La Torre

Fra tutti i Trionfi, la Torre è la carta che ha subito più variazioni sia nel nome (nelle fonti antiche non è mai chiamata in questo modo), sia nelle illustrazioni che possiamo dividere in due classi.

Nella prima c’è sempre un diavolo che trascina una donna gemente tra le fiamme e le carta prende il nome di Casa del Diavolo” nel poemetto ferrarese di “tarocchi appropriati”, o “Inferno” in quelli di Lollio e Imperiali (I tarocchi ferraresi), oppure “Casa di Plutone” nelle Carte parlanti dell’Aretino.

Nella seconda il diavolo è assente, ma c’è sempre un fulmine che colpisce qualcosa, più frequentemente una torre o un edificio diroccato in fiamme, e il nome della carta è  “la Foudre” (il “Fulmine”  della versione seicentesca Vieville), o “la Saetta dei bolognesi, o “il Fuoco” letterario, oppure , nel Tarocco di Marsiglia, “la Maison Dieu“, letteralmente “la Casa di Dio”, in contrapposizione a quella diabolica.

Possiamo poi notare alcune  variazioni anche all’interno di queste due classi. Ad esempio, la carta del mazzo anonimo seicentesco francese, dove si vede un diavolo che esce dall’inferno con una figura accucciata al suolo davanti a lui, fa parte della prima classe, ma porta il nome della seconda “la Foudre“.

Nella seconda classe, possiamo trovare il fulmine che colpisce un albero (mazzo Vieville) senza edifici nelle vicinanze; nel tarocco siciliano (unico caso) l’edificio colpito non è in fiamme; nel tarocco detto di “CarloVI” ( I tarocchi ferraresi) si vede l’edificio avvolto dalle fiamme, ma non c’è il fulmine e neanche le persone che precipitano; nei disegni bolognesi ( Il tarocchino bolognese) ci sono due persone a terra; e, per finire, una coppia di persone precipita dall’alto della torre nella versione marsigliese.

Al di là di altre variazioni che tralascio, ai fini del nostro discorso possiamo riferirci unicamente a queste due classi, ed affermare che si potrebbe pensare che sin dall’inizio furono i disegni e i nomi della prima classe a rappresentare il significato della carta, dal momento che la carta si trova sempre a ridosso di quella del Diavolo.

Non è così! Nel sermone ” De ludo” ( I tarocchi ferraresi) dell’anonimo predicatore di fine Quattrocento che ci fornisce  i nomi della sequenza dei trionfi, e che risulta essere la fonte più antica in nostro possesso, la carta in questione è chiamata “la Sagitta“; inoltre, i disegni della prima classe sembrano derivati dalla seconda.

Quindi, si può ragionevolmente affermare che il significato originario della nostra carta fosse associato alla seconda classe, ossia al disegno di un fulmine che colpisce un edificio in fiamme con persone che precipitano o sono già precipitate, e che la versione con il diavolo infernale sia successiva.

Se così è, nell’intenzione originaria dell’autore mancava assolutamente l’idea di associare questa carta con il diavolo. E’ unicamente il disegno cristallizzato successivamente nel Tarocco di Marsiglia a poterci guidare nell’interpretazione più corretta possibile. M. Dummett nel suo “Il Mondo e l’Angelo“, dice a proposito del significato della Torre: “Si è portati a supporre che il disegno del Tarocco di Marsiglia derivi da un adattamento di uno precedente, per ragioni locali. Nel 1521, quando ancora i francesi erano in possesso di Milano, una delle torri del Castello Sforzesco crollò uccidendo molti soldati francesi. Comunemente si credette che fosse stata colpita da un fulmine a ciel sereno; il prodigio preannunciò la rapida e definitiva espulsione dei francesi dalla città“.

Se la Torre del tarocco marsigliese fotografa questo evento eccezionale, allora il fulmine a ciel sereno che abbatte la torre milanese è anche ciò che nel contempo abbatte l’ esercito conquistatore, uccidendone una parte e annunciandone la sconfitta.

Ma di quale colpa stiamo parlando? Qual’è il vizio che la folgore spazza via? Si tratta della lussuria, della gola, dell’avarizia, ecc ecc? Evidentemente no! Abbiamo piuttosto a che fare con la superbia di chi crede di poter impunemente dominare un altro popolo o il singolo individuo.

In un trattato medievale che ebbe ampia fortuna, dal titolo “Fior di virtù” , si legge: ” Puossi assomigliare lo vizio della superbia al falcone che vuole sempre mostrare di signoreggiare gli altri uccelli“. Isidoro di Siviglia dirà : “La superbia è la sommità di tutti i mali“, e San Bernardo dannerà i superbi “alla fiamma del fuoco che durerà“.

Le testimonianze che possiamo trarre dalla Bibbia in merito alla punizione dei superbi con fulmini e  lingue di fuoco sono tantissime, a ricordarci che la casa dei superbi sarà distrutta, mentre quella degli umili sarà “la Maison Dieu“, la protetta” Casa di Dio”.

La Torre, dunque, ci consiglia di tenerci lontano dalla Superbia. Chi va troppo in alto col pensiero di farsi padrone del cielo e della terra, rischia il precipizio e la dannazione.

Sempre nel “Fior di virtù sta scritto: “Nel vecchio Testamento si legge della superbia, che avendo Iddio formato Lucifero il più bello e il maggiore del Paradiso, egli si insuperbì sicchè pensò di contrastare  a Dio e di torgli la signoria. E veggendo Iddio ciò mando Santo Michele e fecelo scacciare del cielo con tutti i suoi seguaci mandati nell’abisso; e perciò si dice che superbia fu primo peccato scacciato dal cielo“.

Probabilmente è per l’associazione della superbia con Lucifero che i disegni successivi della nostra carta hanno visto la presenza del diavolo.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*