La Forza

 

 

Se la sequenza dei Trionfi simboleggia un percorso morale, non poteva mancare ovviamente la Forza, quale virtù cardinale.

Di seguito la rappresentazione della Forza o Fortezza, più ricorrente nei Tarocchi: la prima ( a sx) appartiene al mazzo più antico in nostro possesso, il cosiddetto Visconti-Modrone (  Il mazzo Visconti-Modrone), l’altro a quello tutt’oggi in circolazione, i Tarocchi di Marsiglia ( I Tarocchi marsigliesi). Si noterà che non ci sono differenze: una donna apre delicatamente le fauci di un leone.

 

                                 

 

Perchè una simile rappresentazione?

Per il semplice fatto che prima che nascessero i tarocchi, agli inizi del Quattrocento, era questa la maniera più diffusa di rappresentare la Forza.  Se Giotto inizialmente rappresentava  la  Fortitudo nella Cappella Scrovegni di Padova, con la pelle del leone che le fa da mantello, la testa come elmo, le zampe annodate al collo e in vita

 

 

nello stesso periodo ( nella prima decade del 1300), Giovanni Pisano scolpisce la Forza (accanto a Pudore), nel Pulpito del Duomo di Pisa, mostrando una donna che indica con la destra un leone abbattuto e sorretto con l’altra mano. E’ questa l’iconografia che si affermerà successivamente, con la variante della donna che apre le fauci dell’animale.

 

 

La donna che simboleggia la Forza può essere attempata, come nella scultura di Pisano, oppure la giovane e aggraziata dei disegni successivi che ritroviamo nei tarocchi, a testimonianza evidente che non si allude alla forza fisica, ma a quella interiore.

A differenza delle virtù soprannaturali (fede , speranza e carità) che ci vengono infuse dall’alto dei cieli, la Forza è una virtù naturale in quanto attiene alla natura psicofisica dell’uomo, ed è una virtù acquisita, nel senso che ce la dobbiamo conquistare giorno dopo giorno attraverso un esercizio costante di una retta ragione.

Si tratta, dunque, di Forza d’animo nel perfezionare la fragile natura umana, e potremmo definirla come la capacità morale di trovare il giusto mezzo tra la viltà e l’impetuosità, tra chi per paura allontana le difficoltà e chi si getta a capofitto in qualsiasi faccenda della vita.

S.Tommaso dirà giustamente che ” quando il timore ci ritrae dalle difficoltà o quando l’audacia ci porta ad eccedere, la Forza è repressiva dell’uno e moderativa dell’altra”.

La Forza nei tarocchi è, dunque, l’impegno che occorre sempre mettere in campo per abbattere le difficoltà della vita, guidati da un coraggio che rifugge la seduzione degli istinti e si affida pienamente alla ragione.

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