I Tarocchi Leber

Il mazzo “Leber”, della prima metà del XVI secolo, è un mazzo non standard, con figure classicheggianti sia sulle carte figurate che sui Trionfi. Il nome si deve all’attuale collocazione nella collezione Leber della Biblioteca Municipale di Rouen. A.M.Hind, nel suo “Early italian engraving”(Londra 1938. Vol I, pg 241-243) ne attribuisce la fattura a Nicoletto da Modena.

Si tratta di 30 carte (134×70), 8 onori più 14 numerali, e 8 trionfi( Matto compreso), da matrice xilografica (L’incisione su legno), successivamente dipinte a mano e decorate in oro e argento. Le carte sono bordate e in un ottimo stato di conservazione.

Il rovescio mostra una donna che sorregge un arco con la mano destra e una freccia con la sinistra. Alla sua destra un amorino sembra sottrarsi alle attenzioni di un drago ai piedi della cacciatrice. Nel cielo vi è un carro trainato da due coppie di amorini, per metà nascosti dalle nuvole, sul quale un uomo serra tra le braccia una donna nuda.

dorsoleber

Le 8 carte figurate hanno in basso il nome, in latino, del personaggio raffigurato, e sono:

Re di Bastoni: NINUS REX ASSIRIORUM
Cavallo di Bastoni: CASTOR AMIGLEUS
Re di Spade: ALEXANDER MAGNUS REX MACEDONICUS
Regina di Spade: THAMIRIS REGINA MASTAGITARUM
Cavallo di Spade: MARCUS CURTIUS ROMANUS
Fante di Spade: ACHILLES ROMANUS
Re di Denari: MIDA REX LIDORUM
Il Fante di Denari (in fig) reca la scritta : EX HIS QUANTUM LIBET QUILIBET SUMMITO che si può tradurre approssimativamente come “ Di questi ne lascio cadere quanto piace a chi piace”.

exhisquantum

Le 14 numerali sono: Asso, 6 e 9 di Spade; Asso e 9 di Denari ; Asso, 2, 4,5,7,9 di Bastoni; 7,8,9 di Coppe.

Le Spade sono del tutto conformi a quelle di altri mazzi non standard: hanno lame larghe, e come si vede sul 6 di spade, sono raccolte un gruppo sopra l’altro.

6spadeleber

I bastoni sono veri e propri alberi. Il 2 mostra una vigna e mette in immagine la favola della volpe e l’uva.

lavolpeluva

Passando ai Trionfi, questi, oltre all’iscrizione che allegoricamente rinviano al personaggio ritratto, hanno anche i numeri arabi che ne identificano il posto nella sequenza.

Il Matto non ha numero, ma soltanto la scritta “VELIM FUNDAM DARI MIHI” (Vorrei prendermi una fionda), e rappresenta. un guerriero orinante, armato e col capo protetto da un elmo a forma di chiocciola.
H. R. D’Allemagne nell’opera “Les cartes à jouer du XIV au XX siecle”(Forni Editore. 1906), a pag 186, a proposito di questa figura dice che “il personaggio ritratto, ridicolmente armato all’antica, secondo Leber, rappresenta ciò che apparentemente il giocatore è supposto fare, a forza di ridere, guardandolo”.

velimfundam

Gli altri 7 Trionfi sono

16 INCLITUM SYDUS Venere Stella
14 PERDITORUM RAPTOR Plutone Diavolo
11 RERUM EDAX Saturno Eremita
10 OMNIUM DOMINATRIX Fortuna
7 VICTORIAE PREMIUM Carro
5 PONTIFEX PONTIFICUM Papa
IMPERATOR ASSIRIORUM Imp.re

INCLITUM SYDUS è Venere, che emerge dalle acque come nel dipinto di Botticelli. Sta a rappresentare la Stella dei trionfi.

inclitum sidus

PERDITORUM RAPTOR è il Diavolo Plutone, il rapitore delle anime da dannare, in piedi sopra un carro mentre trattiene una fanciulla nuda che cerca di sfuggirgli, probabilmente Proserpina.

perditorumraptor

RERUM EDAX, con un braccio su una stampella e un piede sopra una clessidra, si riferisce al “Tempus rerum edax” cioè al “Tempo divoratore delle cose” di Ovidio. E’ il dio Saturno, identificato con Cronos che aveva divorato i figli e che personificava il tempo. Rappresenta la prudenza dell’Eremita.

rerumedax

OMNIUM DOMINATRIX, la Sovrana di tutte le cose, è la Fortuna, figurata da una donna con il piede sospeso al di sopra della classica ruota.

omniumdominatrix

VICTORIAE PREMIUM, il Premio della Vittoria, è raffigurato dal convenzionale Carro trionfale.

victoriaepremium3

PONTIFEX PONTIFICUM, il massimo costruttore dei ponti tra cielo e terra, è il Papa con l’usuale tripla tiara sulla testa, il pastorale nella mano destra, e la mano sinistra ad indicare la Trinità.

pontifexaximum

IMPERATOR ASSIRIORUM è probabilmente l’imperatore pagano Sardanapalo che nei trionfi boiardeschi ( I Tarocchi del Boiardo) è l’esempio di ozio ”lo quale a la luxuria e gola dato, non seppe guidare il regno…”. A titolo di scherno è un sultano in groppa a un dromedario.

imperatorassirorium

Quest’ultima carta, di cui non si riesce a leggere il numero, può essere, essendo l’Imperatore della sequenza dei Trionfi, un 3 oppure un 4.

La Stella col numero 16 esclude un ordine di tipo C milanese/lombardo (Ordine dei Trionfi). In tutti gli ordini di tipo A, bolognesi e da essi derivati, tre delle quattro virtù cardinali sono sempre consecutive. Fra i trionfi Leber a noi pervenuti ciò è impossibile, non essendoci spazio per tre carte consecutive. Dunque, il mazzo è di tipo B ferrarese.

I Tarocchi Leber hanno molti tratti in comune con un analogo mazzo di tarocchi (I Tarocchi Cicognara) descritto da Leopoldo Cicognara nelle sue “ Memorie spettanti alla storia della calcografia” (Prato. 1831).

A differenza del mazzo boiardesco ideato e costruito a fini di semplice intrattenimento, questi mazzi, al pari di altri non standard, sono veri e propri tarocchi utilizzati per giocare, fermo restando il carattere morale comune a tutti. La loro “anomalia” consiste nella particolare rappresentazione iconografica dei convenzionali soggetti dei tarocchi.

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