Analisi dei Sola-Busca

In questo articolo, accenno brevemente al metodo utilizzato nell’analisi dei Sola-Busca.

Ho ragionevolmente ipotizzato che la sequenza dei trionfi fosse di area lombarda (I tarocchi Sola-Busca), ossia che dovesse presentarsi nel seguente modo:

Bagatto, Papessa, Imperatrice, Imperatore, Papa, Amore, Carro, Giustizia, Eremita, Ruota della Fortuna, Fortezza, Appeso, Morte, Temperanza, Diavolo, Torre, Stella, Luna, Sole, Giudizio, Mondo.

In ogni caso, il nostro ideatore, dovendo associare un determinato personaggio storico dell’antica Roma ad ogni singola carta della sequenza, doveva necessariamente avere in testa un preciso schema interpretativo. Doveva cioè sapere quale fosse il significato di una carta come il BAGATTO per poter trovare nella storia romana il personaggio che potesse meglio rappresentarlo, nel caso specifico PANFILIO. Allo stesso modo, doveva conoscere il significato morale di una carta come la MORTE per associarvi un personaggio come CATONE, e così via per tutti gli altri trionfi.

E’ impossibile conoscere lo schema interpretativo da lui utilizzato. Da parte mia ho fatto uso di quello delineato nell’articolo Significato dei Trionfi

A questo punto, si potrebbe pensare che l’analisi poteva procedere agevolmente. Ma non è così.

Possiamo infatti pensare all’intera sequenza come divisa in due, con la Morte che fa da elemento separatore. Il segmento, diciamo delle virtù sublimi, comprende, oltre la Morte, altri otto trionfi-la Temperanza, il Diavolo, la Torre, la Stella, la Luna, il Sole, il Giudizio e il Mondo–  che in area lombarda si presentano sempre ed esattamente nell’ordine indicato. In questo caso non è difficile assegnare un’identità ai personaggi ritratti di questo secondo segmento, perché, se in base al nostro modello interpretativo SABINO(XVIIII) –il Sole-, sta per la massima sapienza dell’uomo, basterà allora, con l’ausilio degli  elementi figurativi della carta, trovare nella lunga storia romana un Sabino la cui vicenda personale rappresenti una simile virtù.

Più articolato e complesso diventa il discorso per il segmento precedente, quello delle dodici virtù “terrene” che possiamo dividere in due.

Il primo segmento, composto da cinque carte, al di là del Bagatto che inizia sempre la sequenza, comprende le virtù “sociali” rappresentate dall’Imperatrice, la Papessa l’Imperatore e il Papa. Nell’ordinamento lombardo queste ultime due carte occupano sempre il quarto e il quinto posto. Quindi sappiamo con certezza che MARIO (IIII) sta per l’ Imperatore,  e che CATULO(V) è il Papa.

Ma le altre due carte, in area lombarda, non si presentano sempre nello stesso ordine.

Sappiamo dalle carte a noi pervenute e da due elenchi letterari di trionfi in uso nella zona pavese (non esistono altre testimonianze di trionfi di area lombarda prima del XVIII secolo), che a Milano la Papessa precedeva l’Imperatrice, mentre nel territorio di Pavia, ad esempio, succedeva il contrario, almeno per uno dei due elenchi. LENPIO(III) potrebbe allora essere sia l’una che l’altra, e così pure POSTUMIO(II).

Stesso discorso con la seconda sequenza di questo primo segmento che comprende le restanti sette virtù: l’Amore, il Carro, la Giustizia, l’Eremita, la Ruota della Fortuna, la Fortezza e l’Appeso.

Sempre dai documenti in nostro possesso di area lombarda, sappiamo che l’Amore e l’Appeso occupano sempre il posto sopra assegnato, quindi SESTO (VI) sta per l’Amore, e CARBONE(XII) per l’Appeso/Traditore.

Le carte restanti, invece, variano.

Di queste, DEOTAURO(VII), molto probabilmente il re galata Deiotaro, assiso su un carro, sta  per il Carro. ma restano in sospeso quattro carte:

NERONE (VIII), FALCO(VIIII)e VENTURIO(X), TULIO (XI), le carte dal numero otto all’undici, a cui dobbiamo associare le residue virtù: forza, giustizia, fortuna, e la prudenza dell’Eremita.

Per queste carte, così come per LENPIO e POSTUMIO, sarà l’iconografia e soprattutto la vicenda storica dei personaggi a permetterci l’associazione più vicina alla realtà.

Per l’analisi di ogni singolo trionfo si veda l’articolo I Trionfi Sola-Busca.

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